LOCALMENTE
Da Anchor, ogni indirizzo è pensato insieme a chi vive il luogo ogni giorno. Artigiani, creativi, imprenditori, abitanti del quartiere.
Persone che conoscono la città attraverso la pratica, le abitudini, il tempo lungo.
Il loro sguardo influenza le scelte, i dettagli e l’atmosfera dei nostri indirizzi. Non per metterli in scena, ma per restare fedeli a ciò che esiste già. Queste figure locali danno una direzione, un ritmo e una coerenza a ciascuna delle nostre destinazioni. Sono loro ad ancorare ogni indirizzo alla sua vita locale.

Nos curateurs

Pauline Borgia
Architetto HMONP formata presso l’École Nationale Supérieure d’Architecture Paris-Malaquais, Pauline Borgia fonda il suo studio a Parigi dopo diversi anni di esperienza internazionale. Concepisce ogni progetto nella sua globalità, dalla struttura alla distribuzione interna, con un’attenzione costante alle proporzioni, all’uso e al comfort.
Pauline Borgia scolpisce i volumi con precisione: curve morbide, contrasti materici, arredi integrati, luce rivelata più che aggiunta. I suoi spazi sono funzionali ed eleganti, attraversati da tocchi più audaci, talvolta inattesi, capaci di suscitare emozione senza rompere l’equilibrio.
Per Anchor Paris Saint-Martin, si ispira agli hotel operai parigini degli anni Trenta, traducendone la chiarezza e il rigore in un linguaggio contemporaneo. Materiali semplici, organizzazione leggibile, atmosfera accogliente: un contesto pensato tanto per l’incontro quanto per il raccoglimento.
«Il nostro progetto si ispira ai principi funzionali degli hotel operai parigini degli anni '30, set del film Hôtel du Nord di Marcel Carné. La loro organizzazione è reinterpretata intorno alla chiara distribuzione tra spazi comuni e privati, basata sull'uso di materiali semplici, robusti ed eleganti».

Adélaïde Allard
Psicologa clinica di formazione, Adélaïde Allard ha presto percepito che gli spazi che ci vengono dati da abitare hanno un impatto profondo sul nostro modo di vivere e di pensare. Per lei, la cura comincia anche dai volumi, dalla luce, dagli odori, dai suoni.
La successiva riconversione professionale verso l’architettura d’interni l’ha portata progressivamente a sviluppare un rapporto più stretto con la materia.
Per il progetto Anchor Parigi Saint-Martin, ha realizzato una serie di opere in gesso: calchi di oggetti e texture di cui desiderava conservare l’impronta. Questo lavoro è diventato un campo di esplorazione sensibile, un modo per rappresentare le scene di vita che si dispiegano nei suoi pensieri e tradurre, nella materia, l’atmosfera del luogo.

Claudia D'Oncieu
Claudia d’Oncieu è una creativa, designer e arredatrice d’interni italo-francese con base a Roma. Dopo aver collaborato con rinomati studi di interior design e architettura tra Roma, Milano e New York, nel 2020 torna nella sua città natale per fondare, insieme a Clementina Calleri, Paraná Studio. A Roma sviluppa una stretta collaborazione con artigiani locali, da cui prende forma anche una collezione di illuminazione. Nel suo lavoro, che si tratti di una casa privata o di un allestimento, l’obiettivo è creare spazi unici e autentici, in cui idee, oggetti ritrovati e pezzi progettati su misura dialogano tra loro dando vita ad ambienti ricchi di carattere. Ama esplorare la propria creatività in modi diversi, spaziando dallo styling per shooting diinterni all’arredamento, dal design alla direzione creativa per brand, mantenendo sempre uno sguardo attento alla materia, ai dettagli e al dialogo con l’artigianato.

Marie Veidig
Professionista del mondo dell’arte da oltre dieci anni, Marie Veidig accompagna architetti, albergatori e brand nella creazione di spazi singolari. Formata in storia dell’arte, con esperienze nelle case d’asta a Parigi e a Londra e successivamente presso la maison Hermès, sviluppa uno sguardo esigente, attento agli equilibri e alle risonanze tra le opere e il loro contesto.
Attraverso un sourcing meticoloso e rigoroso, il suo studio ricerca e commissiona pezzi unici per comporre universi coerenti, in cui arredi e oggetti dialogano armoniosamente con l’architettura del luogo.
Per Anchor Cannes Centre, situato in una casa Belle Époque a pochi passi dalla Croisette, immagina una curatela ispirata all’eredità artistica della città e alla luce mediterranea: materiali naturali, opere sensibili, tonalità essenziali. Un insieme pensato per restituire alla casa la sua eleganza di villeggiatura, tra memoria e dolcezza contemporanea.



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